IL NOSTRO NUOVO MYSPACE!!!

30 Luglio 2008 1 commento
http://www.myspace.com/officinalatina
 
 
 
 
Ciao a tutti!!!
 
questo qui sopra è l’url del nostro nuovo MYSPACE…
 
Vi troverete i brani della nostra nuova demo.Brani totalmente INEDITI!!!!
 
Verrà aggiornato spesso con una presentazione del nostro nuovo progetto,delle nostre nuove idee etc.
 
Andate a visitarlo ,dunque, e fateci sapere cosa ne pensate. Oppure non fatecelo sapere.
 
Ciao 

Nuovi avanzamenti…..

8 Novembre 2007 55 commenti

Nuove serate!

1 Ottobre 2007 55 commenti

Ciao a tutti,

Prosegui la lettura…

Notte Bianca!

30 Agosto 2007 37 commenti

Balentino vestito di nuovo!

13 Luglio 2007 45 commenti
Nuova veste GRAFICA!!! per il blog.
Dai piani superiori impongono tale aggiornamento e noi stiamo quì 
a vedere se dai piani superiori impongono tale aggiornamento e noi stiamo quì 
a vedere...
Ehehe, cari aficionados!?
A presto con un post meno serioso!
Intanto diamo il bentornato al blog dei cubicubi!!!
Perché l'umorismo è l'umorismo... 

Nuova Locandina Concerti!!!

29 Giugno 2007 17 commenti


Il noto adagio cinese dice che un’immagine vale mille parole, bisogna vedere poi se trattasi di mille bestemmie o the waste land di T.S. Eliot.
Ai postumi l’ardua scemenza…
Saluti/e!

La "coscienza" della salsa: Ruben Blades.

19 Giugno 2007 47 commenti


Ciao,

siamo da molto che non postiamo e ce ne scusiamo con tutti.
L’attività dei CUBACUBA sembra stia entrando nel vivo dell’estate.
Si intravedono seratine e concerti più grossi…ma ve ne daremo notizia sia qui che nella pagina-concerti del nostro sito (link qui di lato fra i siti amici). Le prove del gruppo sembrano fruttuose soprattutto per quanto riguarda i pezzi nostri: sono infatti in preparazione canzoni inedite (caldo della saletta permettendo!) con tante sonorità tutte ancora da esplorare,da parte nostra; sonorità che andranno anche oltre la Isla grande pur rimanendo,Cuba,il nostro punto di riferimento.

Cosa,quest’ultima,che è il punto forte di un grandissimo musicista che oggi vogliamo presentarvi.Si tratta di un salsero molto,molto “sui generis” nel vero senso dell’espressione.Lui è Ruben Blades: colui che ha dato “coscienza” alla salsa (intesa da lui come l’espressione musicale che da Cuba è partita ma che è patrimonio di tutto il Latino-America che l’ha fatta propria),grazie ai suoi testi.
Ecco la sua biografia e discografia con un sano copia-incolla dal sito Salsa Social Club:

Ruben Blades nacque a Panama il 16 luglio 1948. Sua madre cubana fu una cantante di boleros e la musica che accompagnò la sua adolescenza e la sua formazione musicale fu la musica cubana ed il Rock. La sua adolescenza è segnata dai tragici fatti seguiti alla rivolta popolare del canale di Panama nel 1964 in cui gli statunitensi uccisero 21 panamensi che avevano cercato di issare la loro bandiera nella zona del canale. Da quel momento la musica sarà per quest’artista uno strumento di lotta e di coinvolgimento di coscienze. Terminati gli studi in Legge Ruben decide di vivere la sua vita a New York ed attratto dalla musica latina trova un impiego amministrativo per la casa discografica Fania.

Già consapevole del suo talento compositivo ed ispiratosi a Cheo Feliciano nel suo stile di canto Ruben inizia a proporre le sue canzoni così diverse ed originali. L’incontro con Willie Colon è determinante per la sua carriera: insieme formeranno un binomio che scriverà una pagina importante della storia della Salsa. Sul finire degli anni 70 firmeranno insieme vari capolavori tra i quali l’album “Siembra” ancor oggi record di vendite nella Salsa con più di un milione di copie vendute. Nel matrimonio artistico con Willie Colon Blades trova le condizioni ideali per affermarsi come cantante e ancor più per far conoscere la sua vena poetica e socialmente impegnata di compositore.

Nel 1983 Blades decide di rompere la sua unione artistica con W. Colon e per differenziarsi dai suoni dell’orchestra di W. Colon tenta la via solista formando un sestetto Los Seis del Solar con cui sperimenta nuove sonorità. Dopo questa esperienza che gli darà altre soddisfazioni decide nel 1988 di tornare a sonorità più salsere formando una nuova orchestra: Son del Solar. Negli anni seguenti Blades produrrà altri capolavori come “Caminando” e “Amor y control” e si riunirà con Willie Colon in un remake della loro unione con il disco “Tras la tormenta”. Parallelamente alla sua traiettoria artistica, Ruben è protagonista anche di una brillante carriera cinematografica, l’artista panamense decide di contribuire alla vita politica del suo paese candidandosi nel 1994 alle elezioni presidenziali scioccato dalla invasione statunitense del suo paese nel 1989. Non ce la farà ma il suo appuntamento con un ruolo attivo nella politica del suo paese è solo rimandato poichè dieci anni dopo è nominato ministro del Turismo dell’attuale governo panamense.

Le sue ultime produzioni “La rosa de los vientos”, “Tiempos” rappresentano un’ulteriore evoluzione di una personalità artistica non riconducibile solo alla Salsa. Il suo ritorno alla Salsa è però in grande stile attraverso la partecipazione nel 2004 al meraviglioso disco della Spanish Harlem Orchestra capitanata dal suo amico e pianista Oscar Hernandez. Se la Salsa ha una coscienza questa la deve in gran misura a Ruben Blades. Nelle sue composizioni universalizzò i personaggi del barrio, di qualsiasi barrio del Centro e Sud America raccontando la vita del malandrino e della prostituta, la povertà, l’imperialismo americano ed ogni forma di dittatura, riflettendo la quotidianità del continente latinoamericano e tutte le contraddizioni di una società sottosviluppata vista attraverso lo sguardo impietoso e nel contempo poetico di un grande artista.

DISCOGRAFIA:

1970: De Pánama a New York con la Orquesta de Pete Rodríguez
1975: Barreto – Ray Barretto y su Orquesta
1977: Metiendo Mano – Willie Colon presents Rubén Blades
1978: Siembra – Willie Colon & Rubén Blades
1979: Bohemio y poeta
1980: Maestra Vida Parte I
Maestra Vida Parte II
1981: Canciones del Solar de los Aburridos – Willie Colon & Rubén Blades
1982: The Last Fight – Willie Colon & Rubén Blades
1983: El que la Hace la Paga
1984: Mucho mejor
Buscando América – Rubén Blades y Seis del Solar
1985: Escenas – Rubén Blades y Seis del Solar
1987: Agua de Luna – Rubén Blades y Seis del Solar
Doble Filo
1988: With Strings
Nothing but the truth
Antecedente – Rubén Blades y Son del Solar
1990: Live! – Rubén Blades y Son del Solar
1991: Caminando – Rubén Blades y Son del Solar
1992: Amor y Control – Rubén Blades & Son del Solar
1995: Tras la Tormenta – Willie Colón & Rubén Blades
1996: La Rosa de Los Vientos
1997: Fania All Star
1999: Tiempos
2002: Mundo

Cercate, tramite il Mulo o su Youtube, la bellissima “Pedro Navaja”
(tipo,andate qui http://www.youtube.com/watch?v=0PqX3L5Am_8 ) o “Plastico” e capirete più o meno di cosa si tratta.Siam sicuri che poi la sua discografia,ancora in esplorazione da parte nostra,non vi deluderà.

Un saluto a tutti…
visitate il sito per tenervi aggiornati sulle nostre date estive.

Sierra Maestra

1 Giugno 2007 52 commenti


“”Puntillita ve y busca a Marco’, pa’ que busque al Sierra Maestra.
Que vengan para acá rapido que La Tula, mira cogió candela.

El cuarto de Tula; le cogió candela…”"

Ciao amici,
un po’ di sano copia-incolla per presentare,se non li conoscete,i grandi Sierra Maestra:

Sierra Maestra è il gruppo cubano di son per eccellenza. Devono il loro nome alla catena montuosa cubana che è il luogo di origine del son; hanno riproposto in epoca contemporanea questo tipico genere musicale suonandolo alla vecchia maniera, con tres, chitarra, tromba, bongo, guiro e voci, così come si usava durante l’epoca d’oro del son negli anni ’20 e ’30.
Debuttano nel 1976 e va sicuramente a loro parte del merito del grande successo della musica cubana in questi ultimi anni! Infatti Juan De Marcos González, ex direttore della band, creò gli “Afro-Cuban All Stars” e i “Buena Vista Social Club” mentre faceva parte dei “Sierra Maestra”; Mentre Nick Gold e Ry Cooder arrivarono a Cuba con l’obiettivo di una collaborazione tra chitarristi Afro-Cubani, Gonzàlez spingeva per ciò che lui inzialmente aveva immaginato: un album tributo all’età d’oro della musica cubana fatto da una “all-star” di musicisti, tra i quali spiccavano buona parte dei musicisti che hanno poi collaborato per il Buena Vista.
Il grande Jesus Alemañy, trombettista per 15 anni della band, la abbandonò,invece, per formare “Cubanismo!”.

Discografia: (sperando che ci sia tutta e che sia giusta)

1981 Sierra Maestra llegó con el guanajo relleno
1982 Y Son Así
1993 Son Highlights from Cuba
1994 Dundunbanza
1995 Con Sabor a Cuba
1995 El Guanajo Relleno
1995 Dundunbanza!
1996 Criolla Garabali
1998 Tibiri Tabara
1998 Coco Mai Mai
1999 Rumberos de La Habana
2001 Viaje a la Semilla
2002 Rumbero Soy

Insomma ascoltateli perchè sono veramente bravi!

I CUBACUBA vi aspettano a Porto rotondo il 9 Giugno,intorno alle 18.00…
Ciao

P.S. loro sono una cover band?

Con quella faccia un po’ così….

22 Maggio 2007 33 commenti


Un po’ di freschezza con un nuovo post…la faccia di quell’omino stava diventando un incubo!

Un omaggio alla nuova guaracha…

Ciao a tutti!

Fine della gara a premi "caccia alla differenza" o roba degenere…

7 Maggio 2007 121 commenti


Bene! Cioé, male…
Vista la scarsissima partecipazione al gran premio del mongolino d’oro – ad eccezion fatta per valeriedda, big jim e il piccolo mosè (che poi saranno i vostri veri nomi? Dubito, ergo sum?) – concludo quì il mega quiz degno di mike buongiorno. Cominciamo con l’elenco: come ha notato il maraz il sito adesso ha un’unica versio, data l’acquisita maggiore compatibilità crossbrowser. La home apre direttamente il sito senza nessuna pagina anticipatoria, che per quanto gradevole era inutile. Il nuovo contattore delle visite non viene imbrogliato dai refresh della pagina e offre tantissime informazioni utili: quanti utenti sono attualmente in navigazione nel sito (e se c’è scritto “1″, non temere: sei proprio tu!), le statistiche su che tipo di browser, sistema operativo e risoluzione adottano i frequentatori del sito. Da che paese della galassia arrivano, seguendo quali traiettorie internautiche arrivano e in quali pagine interne al sito preferiscono fermarsi a prendere il sole con in bocca un mojito e i piedi in ammollo in tiepido son cubano.
Se si indugia con il cursore sui link del sito si apriranno delle didascalie esplicative che rendono il sito più chiaro e PIù INDICIZZATO nei motori di ricerca. Inoltre ho riempito il codice di informazioni che seppur non vengano visualizzate dai browser (e perciò questo non poteva essere individuato da VOI comuni mortali) vengono caricate proprio dai motori di ricerca. Naturalmente le parole più adatte a descrivere il sito sono state “sesso”, “spesso” e “ossesso”, oltreché “gggiovane ninfomane” (cubana però!) e “aitante big jim su macchina da safari”.
Alla pagina formazione ho messo i numeretti di pagina.
Alla pagina concerti ho inserito uno splendido inframe che permetterà di sistemare tutte le date dei concerti in verticale, dalla più vicina alla più lontana (e viceversa?) nella finestra scorribile a sinistra. Nella pagina dei contatti ho reso gli indirizzi di posta clikkabili per chi utilizza programmi come outlook o thunderbird o quant’altro. I contenuti del sito sono stati, dove possibile, alleggeriti pur senza perdere visibilmente di qualità, inoltre l’attuale impostazione grafica permette una corretta e piacevole visualizzazione del sito in uno spazio che va dalle risoluzioni per ipermetropi per arrivare a quelle per stupide talpe miopi.
Concludo con una frase che seppur un tantino antiquata rende bene la situazione attuale indoeuropea: “che cosa vuoi che mi metto una scopa in culo e ti rammazzo la stanza?”.
Bella caaaaa…